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(Ultimo agg. Giugno 2011)




CON 21 CAMPIONI PROVINCIALI 2011 - 13 MEDAGLIE D'ARGENTO E 11 DI BRONZO NUOTO CLUB BRESCIA SI PIAZZA AL PRIMO POSTO TRA LE SOCIETA' DELLA PROVINCIA DI BRESCIA.


Dalle tribune piene di pubblico del Palasystema esulta il grido di gioia, Nuoto Club Brescia con oltre 500 punti e' CAMPIONE PROVINCIALE 2011 staccando di ben 200 punti la seconsa classificata.
Un felice risultato frutto di un gran lavoro a bordo vasca dove gli allenatori del Nuoto Club Brescia hanno saputo sviluppare con paziente e rigoroso allenamento un grande risultato proprio con le fasce più piccole gli Esordienti B ed A.
Complimenti a tutti e sopratutto ai ragazzi che hanno nuotato da veri protagonisti.



BRESCIAOGGI dicembre 2008 - La Piscina Pol.G.A.I. presto sarà riaperta e fruibile dalla cittadinanza.




Dal 27° Trofeo Memorial Luciana 2008 ben 35,000,00 euro alla Lega Italiana per la lotta contro I Tumori.
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€. 35.000,00 in donazione
(martedì 16 dicembre 2008) - Brescia Palazzo Broletto: - Dal prestigioso Trofeo Memorial Luciana la consueta donazione annuale a favore della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori sez. di Brescia.
La manifestazione europea di nuoto che si è svolta in giugno, ha visto la splendida partecipazione di oltre 600 atleti con numerose rappresentative straniere, 200 gli atleti ospitati nelle famiglie bresciane un vero momento di sport ed aggregazione. Punta d'orgoglio per l'organizzazione la Targa d'Argento inviata dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
Oggi nel Salone S. Agostino dell'Amministrazione Provinciale di Brescia, alla presenza delle massime autorità cittadine,i Presidenti Lodovico Compagnoni e Santo Colonna consegneranno il ricavato della 27° edizione del Memorial Luciana, alla Lega Tumori portando il totale donazioni dei ventisei anni a ben 770 milioni di vecchie lira.



- Sei milioni di extra large in Italia. Un disegno di legge per correre ai ripari...

Finalmente ce ne siamo accorti che nella nostra società il grasso superfluo avanza e comporta un'infinità di malattie, oltre che notevoli disagi. Nel nostro Paese gli obesi sono circa 6 milioni, di cui un milione in forma grave,ossia l'indice di massa corporea e' più di 40. E quel che preoccupa di più è l'obesità infantile che dilaga.
Bisogna correre ai ripari: fermare innanzitutto, con l'educazione ad una sana alimentazione e i mezzi medici disponibili, questa marcia del grasso superfluo e nel contempo rendersi conto che le strutture di cui disponiamo non sono certo a misura di ciccioni. Dovremmo dunque discriminarli? Così il senatore Mauro Cutrufo, fondatore dell'Associazione per lo studio e la ricerca sui disordini alimentari e l'obesità', visto che anche lui è al di sopra del peso forma, ha illustrato a Palazzo Madama un disegno di legge intitolato proprio "extra-large", che si propone di istituire aerei, metropolitane, uffici e soprattutto letti di ospedale,barelle e apparecchi diagnostici "a misura" di obesi.
Nonché incentivi fiscali per le iniziative di prevenzione e cura dell'obesità' grave e abbattimento delle tante barriere architettoniche per garantire i diritti degli italiani in sovrappeso.
''L'obesità grave - sottolinea Cutrufo- e' un handicap, riconosciuto anche dalla Corte di Cassazione. Il Ddl, il primo interamente dedicato a questo problema, vuole tutelare i pazienti obesi, assicurando a loro e alle famiglie sostegno e assistenza. Solo così si ottiene la piena fruizione dei diritti''.Al momento infatti, anche nel nostro Paese, gli 'extra-large' hanno problemi a spostarsi, viste le dimensioni dei sedili dei mezzi di trasporto, ma anche a curarsi: ''non ci sono barelle, letti d'ospedale e strumenti diagnostici adeguati'', afferma Cutrufo.
Il Ddl, in tutto 7 articoli, prevede misure di sostegno socio-assistenziale alle famiglie e agevolazioni fiscali per le iniziative di prevenzione e cura di questa malattia. Per garantire il diritto alla mobilità degli obesi, stabilisce l'abbattimento delle barriere architettoniche e la modifica degli standard di progettazione di uffici e mezzi di trasporto. Non solo. Entro 6 mesi dall'approvazione della legge, ospedali e cliniche private devono dotare i reparti di arredi e strumenti diagnostici e terapeutici adeguati. Farmaci anti-obesità e gli integratori che i pazienti assumono dopo un intervento chirurgico per dimagrire devono essere a carico del Ssn. Si prevedono programmi di ricerca e informazione a cura del ministero della Salute e l'istituzione di un Osservatorio Nazionale sull'Obesità'. Il ministero dell'Istruzione deve inserire l'insegnamento dell'igiene dietetica nei piani di studio della scuola dell'obbligo e delle Facoltà di medicina. Fanno parte dell'Associazione per lo studio e la ricerca sui disordini alimentari e l'obesità anche Maurizio Costanzo, l'onorevole Alfredo Biondi e l'imprenditore Armando Arcangeli. La cosa importante è che ci sia allo studio un TAVOLO CON COMITATO TV E MINORI perché troppi sono gli spot, in onda sulla tv italiana, che pubblicizzano merendine, snack e cibi in genere. L'obiettivo del confronto e' avanzare le proposte e trovare gli strumenti per promuovere una sana e corretta alimentazione anche attraverso la pubblicità. Il 20% dei bambini italiani e' obeso o sovrappeso: non si può continuare a dirlo e poi bombardare i bimbi con spot che reclamizzano solo merendine o cioccolata.





Anche le Associazioni Sportive non affiliate possono godere dei benefici fiscali.
Lo ha stabilito la Corte di Cassazione


La Corte di cassazione estende le chance per i dilettanti.
Sport, benefici ampi e agevolazioni a società non affiliate
L'associazione sportiva dilettantistica anche se non affiliata a un ente di promozione sportiva può comunque usufruire delle agevolazioni fiscali di cui alla legge n. 398/91. A tale conclusione è pervenuta la Corte di cassazione, sezione tributaria, con la sentenza n. 17119/2003.
La legge in esame prevede per le associazioni in parola un particolare metodo di tassazione forfettaria per le attività considerate commerciali, a esclusione quindi dei proventi istituzionali, dei proventi derivanti da raccolta pubblica di fondi limitata a due eventi per anno e per un importo non superiore ai 51.645,69 euro (elevato a 250.000 euro con la finanziaria 2002). Le agevolazioni (elencate in tabella) spettano, come prevede l'articolo 1 della legge, a condizione che le associazioni sportive e relative sezioni non aventi scopo di lucro siano affiliate alle federazioni sportive nazionali o agli enti nazionali di promozione sportiva riconosciuti ai sensi di legge vigenti, che svolgono attività sportive dilettantistiche.
Il caso esaminato dalla Corte è relativo a un ricorso proposto dall'amministrazione finanziaria in ordine a un accertamento fiscale, già censurato nei precedenti gradi di giudizio, emesso nei confronti di un'associazione sportiva la quale non risultava affiliata a un ente nazionale di promozione sportiva, così come previsto dalla legge in esame.
A parere dell'ufficio, la mancata affiliazione, in concorrenza con altri elementi, di per sé è da ritenere fattore fondamentale e sostanziale per considerare l'associazione un ente commerciale a tutti gli effetti, con l'ovvia conseguenza di ritenere tutte le entrate e i relativi redditi prodotti assoggettabili a imposizione sia diretta sia indiretta.
Di diverso avviso è stata l'adita Corte, la quale ha dichiarato infondato il ricorso sulla base di due fondamentali argomenti; il primo è relativo alla circostanza che l'amministrazione non ha fornito la prova che l'associazione svolgesse attività commerciale, caratterizzata da scopo di lucro; il secondo è quello relativo all'accoglimento del principio soggettivo della prevalenza dell'attività, a discapito di quello oggettivo e formale contenuto nella legge, ovvero della mancata affiliazione, il che ha comportato il rigetto del ricorso dell'Amministrazione, assolvendo l'operato dell'associazione sportiva. (fonte P.A.)





"Il Comitato Genitori interviene sulle Istituzioni...INVIDIA SUL CLUB...??!!!, Interrogazione Parlamentare del Sen. Elidio De Paoli al Ministro PISANU "



Sensibilizzare le Istituzioni ed i Parlamentari per trovare soluzioni condivise per la riapertura della piscina della Scuola Pol.G.A.I. alla società civile. Il Senatore Elidio De Paoli con una Interpellanza Parlamentare, chiede al Ministro dell'Interno Pisanu di rivedere il provvedimento restrittivo locale che ha di fatto bloccato tutte le attività all'A.S.D. Nuoto Club Brescia (ex Fiamme Oro). Dopo la notizia ANSA, il Bresciaoggi titola " RIAPRITE QUELLA PISCINA". Intervento diretto anche dell'Assessore allo Sport del Comune Giorgio Lamberti che ha scritto al Ministero evidenziando che la comunità bresciana non può rimanere fuori dagli impianti pubblici della Pol.G.A.I. che ha costi pagati dai cittadini - C'è un grande rispetto verso l'Istituzione Polizia, con la quale l'Amministrazione Comunale di Brescia è in stretta collaborazione ma, 250 giovani attendono di riprendere il proprio sport del cuore, non possiamo pensare di lasciarli per strada ad intraprendere magari attività dubbie o pericolose. Sono stati anche segnalati interventi diretti verso il Ministero dell'Interno da parte dell'Onorevole Emilio Del Bono e dal Senatore Paolo Barelli che rappresenteranno il problema ai massimi vertici.Ma Roma sembra non sappia nulla delle ardite iniziative personali della POLGAI. In nessun provvedimento del Ministero si citano le parole chiusura attività...!!! Ed allora come si spiegarà la cosa...??




"Salvamento: Il Presidente FIN Barelli confermato nel Bureau della ILSE. Cinque italiani nelle commissioni..."


Il Presidente della Federazione Italiana Nuoto, Paolo Barelli, è stato confermato oggi nel Bureau della I.L.S.E., Internationl Life Saving of Europe, la Federazione europea di Salvamento per il quadriennio 2003-2007. Barelli è stato tra i più votati dall'Assemblea Generale delle Federazioni, svoltasi a Nottwill in Svizzera, sotto la presidenza del tedesco Klaus Wilkens. Barelli è stato anche inserito, quale rappresentante dell'Europa, nel Direttivo della I.L.S., la Federazione Mondiale di Salvamento. Cinque dirigenti italiani sono stati eletti e ammessi nella varie commissioni della I.L.S.E. Giuseppe Andreana (presente a Nottwill assieme a Barelli) è stato confermato nella Commissione Development Aid. Anche Marco Bonifazi è stato confermato nel Medical Network, mentre Franco Danieli è rimasto nella Commissione Rescue. Due le new-entry. Si tratta di Alessandro Sabatini che è entrato a far parte della Commissione Education, e di Giampaolo Longobardo che è stato eletto nella Commissione Sport. Il successo politico della Federazione Italiana Nuoto si è completato con le congratulazioni ricevute da tutte le federazioni per l'organizzazione dei recenti Campionati Europei Junior e Master di salvamento a Viareggio e con i grandi apprezzamenti per l'organizzazione allestita in vista dei Rescue 2004 che si svolgeranno sempre in Versilia dall'11 al 28 settembre prossimi.





(giugno 2003) - Piscina Pol.G.A.I. chiusa... "il Nuoto Club Brescia...non dipende assolutamente da noi..sono sempre state rispettate tutte le disposizioni scritte.."ABBIAMO AVUTO SOLO E SEMPRE ELOGGI"...PENSIAMO AD UN MOMENTO DI INCOMPRENSIONE... D'INVIDIA...IL NOSTRO SUCCESSO E' VISSUTO MALE DA QUALCUNO...!!!PECCATO...CHI HA PERPETRATO QUESTO INGIUSTO MISFATTO SA SI AVER COMPIUTO SOLO UN DANNO AI GIOVANI E ALL'ISTITUZIONE POLIZIA...!!! "



Ringrazio prima di tutto i cittadini bresciani e quelli delle località limitrofe per la grande testimonianza di affetto e riconoscenza che ci stanno dimostrando in queste settimane. Sono particolarmente fiero del lavoro che tutti i miei Tecnici hanno svolto con dedizione nella passata stagione ed anche per i buoni risultati agonistici che la squadra ha saputo maturare sotto la guida impeccabile dei due allenatori "Giorgio Sussarello e Consuelo Usardi". E' stato un bel lavoro di squadra che ci ha regalato la stima di quanti in questi giorni assediano a centinaia il nostro "Call Center" di prenotazione automatica.
La nostra Scuola Nuoto Federale è purtroppo chiusa...
Tutto quello che dovevamo e potevamo fare come Associazione, è stato fatto e con atti scritti. Ci spiace vedere compromesso il senso democratico e civico,per le convinzioni di un singolo. 300 bambini e le loro famiglie perderanno un punto di riferimento verso quell'Istituzione che dal 1985 li aveva sempre accolti nella struttura.
Per questo,sperando di non perdere il vivaio, l'attività agonistica (solo questa)è stata programmata, esclusivamente nella piscina comunale di via Rodi.

Ringraziamo tutti per la grande partecipazione affettiva.
N.C.Brescia





"COPPA BREMA....LA FIN RICORDA LA TRAGEDIA...."


La Tragedia di Brema. In acqua, Brembilla, Rummolo, Fioravanti, Boggiatto ...
Il 28 gennaio del 1966 all'aeroporto di Brema, precipitarono con l'aereo e persero la vita sette nuotatori azzurri un allenatore ed un telecronista.
I loro nomi erano: Bruno Bianchi, Amedeo Chimisso, Paolo Costoli (alleantore e grande campione degli anni '30), Sergio De Gregorio, Carmen Longo, Luciana Massenzi, Dino Rora, Daniela Samuele e Nico Sapio (giornalista). Come ogni anno, la FIN onora la memoria dei suoi ragazzi con il Campionato Invernale a Squadre di Nuoto - Coppa Caduti di Brema, la cui finale nazionale è in programma domenica 2 febbraio a Verona. La gara avrà luogo nella piscina comunale "Conti". La gara si disputa in due turni: al mattino alle ore 10 e nel pomeriggio alle 16. Le squadre finaliste sono 8 per i maschi e 8 per le femmine.
MASCHI: DDS, Aniene, Fiamme Gialle, Fiamme Oro, Sisport Fiat, RN Torino, Larus Nuoto e Uisp Bologna.
FEMMINE: DDS, Aniene, Team Veneto, CN Torino, Larus Nuoto, Sisport Fiat, Fiamme Gialle e Aurelia Nuoto.
Le due società campioni in carica sono la DDS per le femmine e le Fiamme Gialle per i maschi.
La TV manderà in differita su Rai Sport Satellite una sintesi nel giorno di martedì 4 febbraio dalle 16.05 alle 17.35.
Le gare previste sono 50/100 per ogni stile, 200 misti e 400/800/1500 stile libero. Le staffette saranno la 4x50 mista e stile libero.
I Campioni in carica per il settore maschile sono le Fiamme Gialle per il settore femminile la DDS. br>




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